Piano Operativo di Attività

Attività propedeutiche alla realizzazione dei Piani Formativi

Promozione, informazione e pubblicità

Il FONDO destina risorse significative a queste attività giudicate strategiche e prioritarie per la fase di start up.

Schematicamente le priorità del Piano per l'informazione e la promozione del fondo si indirizzeranno a:

  • far conoscere il FONDO alle strutture di rappresentanza e tutela dei lavoratori e delle aziende, alle organizzazioni sindacali nazionali, territoriali e settoriali;
  • far conoscere il FONDO, e i principali servizi che erogherà, alla rete delle strutture formative del movimento sindacale e delle associazioni datoriali;
  • far conoscere il FONDO, e i principali servizi che erogherà, alle imprese artigiane per sollecitarne l'adesione e raggiungere determinati obiettivi di adesione che il CdA definirà nelle prossime settimane
 

Per fare ciò si individuano nel comparto artigiano e nel sistema associazionistico e/o sindacale che vi opera, distinti target che andranno coinvolti con azioni di comunicazione e strumentazioni diversi:

  • gli apparati centrali e periferici di rappresentanza e tutela;
  • le reti formative;
  • le imprese artigiane e i loro lavoratori.
 

Contenuti generali della comunicazione

  • accordo interconfederale, formazione continua e bilateralità;
  • il finanziamento della formazione continua con FART ed i relativi vantaggi;
  • natura, struttura, modalità operative del FONDO; 
  • piani formativi aziendali, settoriali e territoriali e individuali come strumenti della formazione continua professionale concertata; 
  • modalità di adesione a FART da parte delle imprese.

Le principali azioni con cui il FONDO intende perseguire i suoi obiettivi informativi e di promozione si incentreranno sull'incontro e la discussione in gruppi a livello regionale e nazionale quando le grandi aggregazioni per settore o per obiettivo lo suggeriranno.

Il materiale informativo sui contenuti sopra richiamati si avvarrà di tutti gli strumenti (giornali, bollettini, notiziari nazionali, locali, ect. ) che le organizzazioni datoriali e dei lavoratori impiegano nella loro attività di routine.

Il FONDO si servirà di una serie di strumenti operativi di cui un Portale Internet rappresenta il confine più innovativo e complesso. Il sito web espleterà anche le funzioni editoriali e comunicative e a regime potrà garantire funzioni on line di sportello informativo, archivio documentale e procedurale oltrechè quelle idonee a rispondere a tutte gli aspetti amministrativo-finanziario e di monitoraggio delle attività previste.
Gli altri strumenti definiranno tutti gli aspetti di "rappresentanza-immagine" esterna che caratterizzerà le attività del FONDO (marchio, logo, carta intestata, immagine web, ect).

Con le attività propedeutiche il FONDO predisporrà pacchetti per la gestione in loco delle azioni informative (articoli redazionali, presentazioni informatiche delle attività, testi per uffici stampa ect.) che verranno anche impiegati per sostenere specifiche attività di formazione dei soggetti che territorialmente dovranno garantirne l'impiego.

 

Assistenza tecnica agli operatori del FONDO

Il FONDO, anche attraverso le Articolazioni Territoriali, si strutturerà per fornire assistenza tecnica ai soggetti proponenti, per fornire informazioni sullo strumento, sulle modalità di funzionamento e gestione tecnico-amministrativa, sui termini e sulle scadenze.

Il supporto che il FONDO fornirà non sarà limitato alle sole fasi propedeutiche all'approvazione dei progetti formativi, ma continuerà nella fase di realizzazione, attraverso un mix di azioni di assistenza e supporto alla corretta realizzazione delle attività. Le azioni di assistenza tecnica sono finalizzate a garantire una "gestione operativa" delle iniziative formative rispondente a quanto previsto nei progetti approvati ed il rispetto delle procedure stabilite soprattutto in vista della rendicontazione delle spese e dell'ammissibilità delle stesse.

 

I servizi di assistenza tecnica prevedono quindi:

  • sostegno alla progettazione ed elaborazione dei piani formativi, alle azioni ad essi propedeutiche, correlate e successive;
  • strumenti e linee guida per la progettazione dei piani formativi concordati; 
  • strumenti per l'analisi del fabbisogno formativo in impresa e sul territorio; 
  • strumenti per l'analisi dei fabbisogni individuali; 
  • modelli e strumenti per la realizzazione del piano formativo concordato; 
  • strumenti per il monitoraggio e la valutazione delle azioni formative e dei piani; 
  • azioni di formazione formatori della rete formativa sindacale; di formatori aziendali;
  • di personale delle organizzazioni territoriali di rappresentanza e delle organizzazioni sindacali a tutti i livelli.

A tal fine è prevista anche la realizzazione nel portale internet di un'area riservata agli operatori del FONDO in cui sarà pubblicata tutta la documentazione ed il materiale necessario per la definizione dei piani Formativi e la presentazione dei progetti relativi.

Si prevedono altresì specifiche attività seminariali e/o di assistenza mirata sulle diverse attività previste.

 

Informatizzazione

La realizzazione dell'impianto di informatizzazione costituisce una fase indispensabile e di assoluta precedenza per la gestione di tutti i passaggi necessari per lo svolgimento dei compiti del FONDO.

In considerazione della complessità delle operazioni che esso è deputato ad assolvere e dell'importanza fondamentale che la sua funzionalità ha per la stessa sussistenza del FONDO è necessario che il Piano di informatizzazione sia strutturato in stretto rapporto con il management e in relazione alle procedure definite dal FONDO.

I tempi di realizzazione compatibili con le scelte di complessità organizzativa, cui il sistema sarà chiamato a rispondere, potranno essere identificati a valle delle scelte di sistema effettuate.

Nella fase di realizzazione e messa a punto del sistema il FONDO dovrà dotarsi di procedure transitorie di gestione delle attività in modo da superare la fase di avvio del FONDO e prepararsi alla messa a regime con il sistema informatizzato operativo entro il 2004.

 

Rilevazione dei fabbisogni formativi

Per la promozione, organizzazione e gestione dei sistemi di rilevazione dei fabbisogni formativi, il POA rinvia a quanto riportato nell'Indagine dei Fabbisogni realizzata da EBNA nonché ai lavori di ricerca e messa a punto che il FONDO e le sue articolazioni promuoveranno ad ogni livello per definire sistemi di standardizzazione per tutti gli operatori del settore, in coerenza con la ricerca sui Fabbisogni di formazione condotta dall'Ente Bilaterale Nazionale Artigianato.

In questa sede, comunque, si richiamano i principali elementi che si ritiene debbano coadiuvare la definizione dei fabbisogni formativi cui i progetti finanziati sono chiamati a rispondere:

  • i risultati della ricerca sui Fabbisogni di formazione condotta da EBNA;
  • attività di ricerca e di maggiore dettaglio delle figure professionali target promosse a livello nazionale dal FONDO stesso; 
  • risultati di ricerche e indagini svolte a livello territoriale nel quadro di una programmazione nazionale tesa a garantire l'uniformità dei risultati;
  • rilevazioni delle esigenze espresse a livello locale dalle aziende aderenti al sistema Artigiano anche secondo schemi comuni a tutte le emanazioni territoriali.
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